Avrete spesso sentito parlare di saggezza, soprattutto sul piano della personalità, ovvero con identificazione e attaccamento a una forma identitaria che consente all’EGO di espandersi e esprimersi.

Provo a spiegarmi meglio: la SAGGEZZA ANIMICA è la conseguenza della presa di coscienza del Se, la SAGGEZZA DI PERSONALITA’ invece è l’espressione di uno dei 3 piani (fisico, emotivo e mentale), che necessitano della manifestazione esterna (apparenza) per sentirsi ‘validati’.

Come ogni espressione ANIMICA, anche la SAGGEZZA SUL PIANO ANIMICO esprime il sentire profondo della presa di coscienza del Se superiore.

In uno stato di coscienza superiore, acquisita attraverso l’identificazione con l’anima, ci si apre al sentire profondo fatto di intuito, centratura, accoglienza e apertura di cuore.

Di conseguenza ne scaturisce una profonda saggezza interiore che trascende i sensi legati ai bisogni di personalità.

A questo punto è ”SAGGEZZA AUTENTICA”.

Ho scelto di parlare di questo argomento perchè spesso si confonde l’essere acculturati con l’essere saggi, oppure saper elaborare frasi complesse come una forma di espressione e espansione della saggezza.

Può anche esser chiamata saggezza ma non ha nulla a che fare con la saggezza data dalla presa di coscienza del Se, espressione del lavoro su di se, che l’uomo può portare avanti solo dentro di Se.

Imparate a distinguere le espressioni di personalità da quelle animiche.

2 DIFFERENTI PIANI DI ESPRESSIONE

Vibrano su 2 piani differenti, perciò sono necessarie entrambi ma hanno caratteristiche energetiche e vibratorie completamente diverse.

Vi faccio un esempio calzante: scegliere e discernere. Scriverò un articolo anche su questo.

Sono 2 espressioni che conducono al medesimo risultato, ovvero prendere una decisione.

Eppure scegliere di personalità significa averlo fatto utilizzando tutte le caratteristiche di mente, emozioni e corpo fisico

Farlo al livello animico, ovvero discernere, vuol dire utilizzare la SAGGEZZA ANIMICA

La saggezza animica è costellata di: intuizione, apertura del cuore, sentire profondo, connessione con se stessi, ricordo di Se, ecc.

Per avere consapevolezza di ciò, è necessario essere coscienti di Se.

Buon lavoro su di SE!

Sara D’agostini

Dott.ssa in ecologia – praticante di Alchimia Trasformativa, scrittrice, Naturopata, Floriterapeuta (fiori di Bach), Cristalloterapeuta, Riflessologa plantare (integrata), autodidatta, Pranic Healer e Operatore olistico/ Spirituale


twitter: @medicinacineseS

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