”Il livello di coscienza” è una frase che prelude alla presa di coscienza.

Prendere coscienza di di Sè e del Sè necessita del percorso di conseguimento della Quarta Via. Un metodo di lavoro su di se che permette di riconnettersi a Se stessi, attraverso il proprio piano divino.

Allora si potrà parlare di livello di coscienza

Per divino intendo tutto ciò che E’ in quanto Vita.

Prendere coscienza di Se presuppone che, mentre si compie un lavoro su di se (vedere sul mio sito cosa si intende, con esattezza) ci si identifichi sempre di più con la propria essenza profonda a tal punto di portare l’attenzione sui meccanismi della personalità.

i livelli di coscienza sono fasi evolutive dell’anima che si identificano di volta in volta entrando in profondità nell’infinità della propria essenza.

La presa di coscienza, che presuppone la consapevolezza di voler, con amore, entrare sempre di più in contatto con se stessi porta inevitabilmente a vibrare a certi PIANI DI COSCIENZA E CONSAPEVOLEZZA.

Questo com-porta una profondità sempre maggiore dentro di se con il Se.

Inoltre attraverso il lavoro su di Se, si sarà sempre di più in contatto con i centri superiori a discapito di quelli inferiori. Questa mutazione energetica porta a una presa di coscienza differente dove si iniziano a percepire sempre di più le emozioni superiori.

Il lavoro su di Sè è graduale e non va forzato in nessun modo. Semmai va sostenuto con consapevolezza, ascoltandosi, amandosi e osservandosi

Non c’è nessuno scopo da raggiungere, semmai un percorso da compiere, ognuno con i suoi tempi. Ognuno rispettando se stesso.

Continuo con una citazione dell’autore S.Brizzi:

”Il fenomeno della coscienza, che ci fa dire «io esisto», deriva dall’identificazione con uno strumento duale, capace cioè di dividere tutto in due:
esterno/interno
io/gli altri
caldo/freddo
ecc.

Da qui risulta chiaro che la coscienza del Se in Se passa dall’identificazione con la macchina biologica (coscienza di personalità) all’identificazione con l’anima (coscienza animica)

Questo presupponendo sempre la consapevolezza del processo evolutivo in atto.

tutto questo può accadere se siete coscienti che ogni essere umano, seppur con tempi differenti, segue un percorso e-volutivo che si contrappone alla stasi, che invece è in-volutiva.

Buon lavoro su di voi!

Sara D’agostini

Dott.ssa in ecologia – praticante di Alchimia Trasformativa, scrittrice, Naturopata, Floriterapeuta (fiori di Bach), Cristalloterapeuta, Riflessologa plantare (integrata), autodidatta, Pranic Healer e Operatore olistico/ Spirituale


twitter: @medicinacineseS

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