Ascoltatevi, ascoltatevi, ascoltatevi!

Ascoltate il corpo fisico, tenendo presente che l’informazione giunge dal corpo mentale, passa per quello emotivo fino a giungere a quello fisico!

Questo proposito lo enuncerò fin quando sarà possibile farlo.

Ascoltarsi significa prendersi cura di Se e quindi avviare ed entrare in un profondo percorso di conoscenza di Se che non ha eguali.

Vi volete bene? volete amarvi? a proposito di questo ho scritto pochi giorni fa un post che vi riporto qui e che vi suggerisco di leggere:

amarsi (per poter amare il prossimo tuo come te stesso)

Osservarsi e ascoltarsi sono due aspetti di una stessa facciata

Oramai sapete che applico e sostengo le persone nel percorso di ri-sveglio del Se, della consapevolezza della propria coscienza e in generale nel processo di risveglio secondo i principi dell’alchimia trasformativa.

In virtù di ciò nei miei post e twitter scrivo spesso che auto-osservarsi è la base per prendere coscienza del Se. Oggi vi aggiungo un altro aspetto di questo percorso di consapevolezza che spesso sfugge ma ne è la conseguenza inevitabile:

ASCOLTARSI.

Che differenza c’è tra ascoltarsi e osservarsi?

Una è la conseguenza dell’altra. Quando vi iniziate ad auto-osservare inizierete a percepire la vita, gli eventi, le emozioni e i pensieri ad un altra vibrazione energetica.

La variazione energetica che percepirete vi consentirà di ascoltarvi più di prima; forse sarà la prima volta che vi ascolterete davvero. Forse.

Ascoltarsi presuppone sempre un certo livello di consapevolezza, per questo vi dico che è necessario ‘passare attraverso’ l’auto-osservazione.

Vi renderete conto di chi siete davvero. Fino a che non sarete cosciente di voi in realtà ciò che vive, sceglie e parla al vostro posto sono i traumi, i condizionamenti e i ‘valori che vi hanno trasmesso i genitori’.

Quindi siete tutto tranne che VOI. Voi siete altro dai vostri pensieri, emozioni, parole e azioni. Non so più in che lingua dirlo…conosco l’italiano e l’inglese a un livello buono, quindi solo in queste lingue potrò esprimermi.

Con volontà e amore potrete andare ovunque e soprattutto ri-trovarvi per poi ri-svegliarvi. Ma purché lo vogliate davvero, altrimenti lasciate stare, sarà solo l’ennesima frustrazione da aggiungere alla vostra agenda.

Quando inizierete ad ascoltarvi noterete tra le alte cose, che è molto più semplice sentirsi nel corpo fisico, piuttosto che in quello emotivo o mentale.

Ci sono centinaia di libri sull’argomento che ogni sintomo fisico porta con se un messaggio e l’intento di questo scritto non è approfondire questo argomento ma piuttosto spostarsi sul piano dell’anima.

Mi interessa il piano animico e spirituale che per inciso sono 2 piani differenti non la stessa cosa, come in molti credono.

Ascoltate cosa ha da dirvi il corpo fisico ma fatelo arrivandoci con la consapevolezza che contraddistingue un percorso di presa di coscienza del Se, come quello che propongo io…ma ci sono diversi modi per prendere consapevolezza e coscienza del SE.

Sceglierete quello che risuona e ‘funziona’ con voi. Anche questo fa parte di un ascolto consapevole.

Ascoltarsi ha solo benefici e nessuna contro-indicazione.

Si, scoprirete che se fa male lo stomaco c’è qualche emozione non elaborata a fondo e quindi ‘brucia’, oppure che il reflusso gastro- esofageo è legato a emozioni e pensieri che non ‘vanno ne giù ne su’ , ecc.

Ma tutto questo vi sarà utile soprattutto se l’emozione vi trova già presenti a voi stessi, consapevoli e in grado di auto-osservarvi.

In questo modo riuscirete a farvi attraversare dall’emozione o dal pensiero e magari a venire ‘graziati’ con un intuizione che può farvi sciogliere il nodo che da tanto tempo elaboravate solo con il piano mentale.

Considerate sempre che c’è il piano animico. Il mentale è utile ma non è tutto.

Scoprirete in questo modo la vostra meta evoluzionistica dell’anima e di conseguenza perchè siete su questo pianeta. A meno che non vogliate vegetare (il che non sarebbe sbagliato, ma basta esserne coscienti) pensate possa valere la pensa essere consapevoli e ascoltarsi?

Riflettete se è un percorso che può fare al caso vostro e se può esservi utile per questo vostro passaggio sul pianeta terra.

un abbraccio di luce

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Un abbraccio di luce

Sara D’agostini

Dott.ssa in ecologia – praticante di Alchimia Trasformativa, scrittrice, Naturopata, Floriterapeuta (fiori di Bach), Cristalloterapeuta, Riflessologa plantare (integrata), Autodidatta, Pranic Healer e Operatore olistico/ Spirituale

Ciampino (Roma)


twitter: @medicinacineseS

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